Cripple Bastards / Comrades 7″

fffffffffff

release date:

2000

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LINE-UP:
Giulio the Bastard – vocals
Der Kommissar – guitar
Schintu The Wretched – drums
Nik SStnz – bass
Label: SOA Records
recorded in 1999 at Acqualuce Studios, Alpignano / Torino. Sound-engineer: Marco Milanesio

> Released in 2000, SOA #53, 1000 (more or less) copies made on different pressings, no colored wax
> Each pressing had 1 insert enclosed with a huge CB statement in italian + a few extras written by Comrades
> This record has no cover, being an imitation of the Wretched / Indigesti split 7″, it just comes in a white envelope with stamps of the bands’ logos made in the same way as it was on the original 7″…

TRACKLIST

1. Schiavo Del Sistema
2. Promesse
3. Fino In Fondo
4. Se Ne Fregano
5. Il Loro Stato
6. Usa La Tua Rabbia

This EP came from Paolo SOA’ hazardous idead to mock the Italian scene and make a perfect clone of the legendary Wretched / Indigesti split 7″, one of Italy’s most wanted ’80s Punk/HC records, rare as fuck and supreme in its musical contents. Due to the italian scene turning so vintage in worshipping models from the past, CB and Comrades wanted to exorcize the whole shit by doing this joke-cover-ep.
CB chose to do it with a very unusual line-up (exclusive for this release) which consisted of Entropia + GTB on vocals. We decided to take Wretched’s side and spend a couple months practicing hard, trying to capture any kinda detail from the original… the guitar tuning, the type of production (or the lack of!), even the many mistakes you can hear on the original ’82 work. GTB got mega disappointed after listening to Comrades’ side becoz they covered Indigesti in their own style screwing up the basic intent of the record, and this gave birth to some quarrels between CB and SOA. Besides the musical thing, GTB was asked to write a mega-offensive insert against the @narconformist italian scene, we expected Comrades to do the same – but they ended publishing a few lines that weren’t crucial at all. The end result of this record didn’t leave us a good feeling, it sounded too much “take it easy” from the Comrades’ side, and the whole weight of fighting back the scene after reading the insert’s content ended on GTB; as always. Anyway, if you enjoy early italian HC and our previous “Frammenti di vita” cover EP, this is your cup of tea. To point out a voice from the other side, here’s how SOA introduced the CB tracks (that were later featured on the “Old days nostalgia” 3 x CD)::

The Bastards could easily carry the HATED & PROUD banner, even better than Iron Cross. SOA and the band crossed their existence for a couple of compilations (Pasta Power Violence 1&2) and for this split. The idea of re-making the glorious Indigesti / Wretched EP to mark the stagnancy of Punk-HC was hot, so I just picked a couple of veteran bands. The EP was almost totally similar to the original from 1982, but I doubt some of you have ever seen it, haha. The message inside was pretty strong and direct, expecially for the Italian readers whom the Bastards lashed out at violently. The making of the EP caused me some ups & downs with C.B. but in the end it came out in a good way and the relationship with them is still OK. Less than 1000 copies in a couple of different pressings were made and each one had to be stamped 4 different times… the Wretched side covered by CB is almost the same as the original“.

CB'S STATEMENT FROM THE INSERT

BASTA… anche il periodo del Punk revival è finalmente andato, ci siamo annoiati di tutto – anche di rispolverare quelle vecchie frasi fatte, interpretarle male e applicarle ancora peggio sulla nostra cagosissima realtà quotidiana. Ci siamo esaltati per un po’ come una mandria di sfigati ex-compagni di scuola che dopo anni si ritrovano alla squallida cenetta per ricordare i tempi andati e magari tentano di riesumare per un attimo i momenti più classici. La famosa generazione ’82 è completamente scomparsa, il vecchio ribelle Punk-rocker ancora fiero in mezzo a noi per tirarsela su quanto fosse più sincera e genuina quella prima ondata non è altro che un inerte cadavere tenuto in vita artificialmente dalla povertà delle sue convinzioni… è imitazione di sé stesso, puro riciclaggio destinato comunque a finire in macerie con tutta la polvere che si trascina dietro. Manca l’inventiva, la creatività, quell’essere grezzi come espressione spontanea e non come volersi rifare ostinatamente a un modello antiquato.

Chi ne ha captato soltanto l’aspetto politico e ha tentato di adattare ai tempi moderni quel vecchio spirito di protesta/rifiuto, gli ideali (allora in qualche modo genuini e incisivi, oggi totalmente fuori luogo e retrogradi) e il minimalismo di determinati slogan, si è inevitabilmente ritrovato schiacciato sotto la pressa di chi la politica la sa fare veramente – in tutto e per tutto, a pari passo coi tempi – e proprio per questo domina indisturbato, allargandosi a macchia d’olio dentro la società del consumo e dello spreco, arricchendosi grazie all’ignoranza e all’indifferenza, metastatizzandosi sull’apatia e la mancanza di stimoli, inglobando mode, tendenze, ex-sentimenti, ex-squarci di individualità .. per trasformarli in un’ennesima fonte di guadagno. Il Punk ’82 è un’espressione che non è riuscita a progredire, e quando ha tentato di farlo ha indubbiamente fallito. Riproporlo oggi è peggio che tentar di eliminare i telefonini perché le vecchie cabine gialle della Sip facevano più uomo di strada. Tutto è già stato fatto, tutto è già stato detto… ogni estremismo musicale/culturale/sado-anale è stato provato, introdotto, imitato fino alla nausea, riscoperto, modificato, somministrato in tutti i formati e tutte le salse… per non parlare della semplice apparenza.. abbigliamento, droghe, cazzo di creste, lo stile spavaldo e scroccone che fa più abbestia, addirittura il grado di sporcizia e di negligenza verso l’igiene… È tutto stato provato, etichettato e riesumato quando se ne sentiva il bisogno. È finita, abbiamo consumato tutto. Anche questo disco è una viscida imitazione, una pietra tombale che seppellisce definitivamente il capitolo dei miti di un tempo e quello per cui in qualche modo abbiamo creduto e grazie a cui abbiamo pensato di essere ancora vivi.

I pezzi dei WRETCHED li abbiamo rifatti alla lettera, con la stessa scordatura, le stesse spadellate di batteria, le strisciate di chitarra inserite sul pezzo con un semplice “cut & paste” durante il remastering col computer, le stesse voci in sottofondo tra una song e l’altra… Un gioco da ragazzi. Cosa manca.. scopritelo voi. Io più o meno ve l’ho già detto qui sopra, e il discorso include anche me, volente o nolente. L’unica voce che riecheggia nella mia mente da quel mitico dischetto targato Settembre ’82 è quel “Sii te stesso fino in fondo” che forse è l’unica/ultima cosa che mi è rimasta dentro e mi ha dato il giusto entusiasmo per andare avanti in determinate situazioni. Forse l’essere qui ancora oggi a proporre questo tipo di cose si riassume tutto lì. E nel mio sentirmi una pagina di un libro già letto che sta per essere archiviato per sempre, ritrovo ancora un senso e un’ostinata voglia di riascoltarmi fino alla nausea quei vecchi dischi sgualciti, tenerli tra le mani, rileggermi i testi… aggrapparmi disperato a un’utopia per la quale ho investito buona parte della mia vita e del mio tempo. Il vecchio Hardcore con tutti i suoi difetti rimane ancora qualcosa di tangibile, anche quando è la più becera imitazione… Quanta gente ha rotto i coglioni con l’avvento dei CD e i discorsi su quant’era bello il buon vecchio vinile. Oggi neanche più i CD, il Punk te lo scarichi in casa da uno squallidissimo cavo del telefono… i testi te li leggi su uno schermo. Addio sensazioni, addio puntina che salta, addio sfregolio della polvere, addio “non pagare più di..”, addio anche collezionismo e speculazione sulle anticaglie. Ma alla fine, chi cazzo se ne frega, e come sempre W LE CONTRADDIZIONI!
..anzi no! l’unica lezione che ho imparato dal vecchio Punk primi ’80s è quella di essere nichlista fino all’osso, volgare, sboccato e stronzo… quindi giù con un po’ di offese che ve le meritate:

Sei Punk, sei contro il sistema, odi gli sbirri, i preti e i giudici, sei convinto di fare tutto quello che ti piace senza che nessuno ti condizioni, sei unico nel tuo esserti creato l’anarchia intorno, un’esistenza individuale slegata da regole, schemi, imposizioni, orari, soldi, cartellini… Peccato che per me sei solo un inquinatore di ossigeno, come il restante 99,999999% o 6 miliardi e passa di aborti cagati fuori da scopate andate a male, concepite da altrettante troie e facce di minchia della tua & della mia specie. Sì, non me ne frega una merda secca di quello che tu contrasti, la tua realtà antagonista è superata, sgualcita come le pagine di un libro inutile abbandonato in cantina magari per raddrizzare una gamba del tavolino più stronzo e trascurato nella storia delle tue suppellettili del cazzo. Dai, okkupati il gran culo di quella pompinara di tua madre, vedrai che da lì nessuno ti fa sgomberare, a meno che non sopraggiunga un bel tumorazzo maligno che prima o poi la spazzi via dalla faccia di ‘sto pianeta di aborti rettali. Cassa antimilitarista e vecchi militanti barba ispida, femministe lesbiche & pannolini autoprodotti – espedienti per non piangere sul fatto che care amiche… la scopata scarseggia?, muscoli-sì-cervello-no Mister OI! sempre anti-fascista ma in fondo in fondo un po’ patriottista, Crustone perdipulci, untore del 2000, sempre in uniforme Doom/Detestation/Dropdead (e Wretched stessi, yeah!), dall’Università…: intellettuale Emo – moralista lacrima facile con l’esclusiva dei sentimenti – nessuno ti potrà mai capire, è un mondo così crudele…

c’è di tutto nel Lazzaretto della scena italiana, un microcosmo variopinto di facce di merda a cui sono fiero di star abbondantemente sulle palle, da così tanti anni. Sì, perché ho sempre pensato che lo status più alto a cui poteva aspirare una band come la mia era quello di riuscire a star sul cazzo a tutti, deludere le aspettative di quelli che speravano che da quello strato periferico del subproletariato del grigio Piemonte potesse venir fuori e maturare un bel gruppo di compagni veri, compatti, con un furgone proprio e di 3a mano, ribelli per la causa degli anarchici e dei Punxx preconfezionati. Oh, ma tu ci stai dentro da più di me … hai fatto i tempi del Virus? Ma va?? Peccato che un camion non ti abbia ancora investito, perché sai che cazzo me ne frega delle tue storie dei bei tempi che cerchi di rispolverare ..a fatica, visto che tra un cylum e l’altro chissà se ti é rimasta qualche cellula cerebrale intatta. Lo sai che mio padre ha visto “Django” quando è uscito al cinema?… ah, sì tu discendi da una setta bakuniniana della Belorussia e ti sei letto tutti testi su come costruirti esplosivi in casa? È importante, mi interessa. Ti dà fastidio venire ai concerti perché c’è troppa gente che fuma e non riesci a tollerare il fatto che altre persone ti neghino la libertà di respirare aria pulita? Ma la chiami aria pulita il tuo alito di polpette di soia e pasticcini vegani per cui ha cazzeggiato ore e ore in cucina come una sguattera merdosa? È vero che Plutone non si vede perché è oscurato dalla luna? Next time! …. che bello quel vecchio copione inglese di Godzilla, come si chiama… “Gorgo”, voglio proprio vederlo. Non l’ho mai visto, forse? Ma vi piacciono i film con Godzilla, Gamera e i mostri giapponesi? – fanno molto “PowerViolence” con il berretto al contrario e calzoncini alle ginocchia – io li adoro, compagno! Hanno quel qualcosa di speciale, come una bella pasta, LSD .. qualcosa. Non so. Magari pensate che sia una storia da immaturi? Me ne sbatto! Io li adoro. I love ‘em. I’ll fuck ‘em. Any ol’ t ime, any ol’ place…. Consider ‘em RAPED!

Nell’insertone originale dei Wretched c’era il solito pistolozzo sull’obiezione di coscienza e sul fatto che lotta per vivere è automaticamente portatore sano di lotta per non morire. Invece, nell’inserto di CB/C vengono trattati argomenti un po’ diversi perché sono passati 18 anni e in tutto questo tempo le vostre mamme ne hanno fatte di cotte e di crude, indi meritano più attenzione di qualsiasi tematica pacifista, antimilitarista, antipedofila voi mi possiate mettere nel piatto. Oh sì, niente più foto di Indigesti in versione “Topexan e Clearasil non li hanno ancora inventati”, niente più inviti alla riflessione fulminea o alla sincerità d’animo contro l’oppressione di un sistema che vuole una Logica di Potere per comandare in un Destino di Morte sempre più vicino. Profeti falliti i Punx ’82, perché la razza umana nel 2000 non è ancora estinta, anzi – continua imperterrita a soffocare nella propria merda e a spappolarmi i coglioni. Eppure oggi c’è ancora chi, quando suona in un posto di veri compagni – solitamente usa affiggere la propria bandiera con su A cerchiata alle spalle, e ti spiegherà anche il perché… ma è giusto così.

Moralisti di merda crepate di malattie incurabbili … Madonna con la figa semidistrutta da un raudo che butta giù dalle scale un distrofico muscolare, poi scende e lo prende a calci nei coglioni.

VITO QUATTRONI


CRIPPLE BASTARDS su questo 7″ erano Giulio the Bastard (Asti rapist) + Andrea/Kula/Nikulì a.k.a. ENTROPIA (HC droghereccio from Cremona). Registrato in qualche giorno della primavera 1999 in Acqualuce – “abbasso il Duce” .. grazie alle inestinguibili doti fonico-engineeristiche di Frankie Ribbera, yeti torinese che vide Discharge + Subhumans nel 1980 ad Amsterdam, suonò il basso nei Necrofilia e nei Contropotere di spalla agli M.D.C. nel lontano ’82, fece covers Olho Seco quando noi non avevamo ancora deciso con che mano farci le seghe…